1.Shoot to Thrill
2.Rock 'N' Roll Damnation
3.Guns for Hire
4.Cold Hearted Man
5.Back in Black
6.Thunderstruck
7.If You Want Blood (You've Got It)
8.Evil Walks
9.T.N.T.
10.Hell Ain't a Bad Place to Be
11.Have a Drink on Me
12.The Razor's Edge
13.Let There Be Rock
14.War Machine
15.Highway to Hell
1.0.25
2.Caught In A Web
3.Innocence Faded
4.Erotomania
5.Voices
6.The Silent Man
7.The Mirror
8.Lie
9.Lifting Shadows Off A Dream
10.Scarred
11.Space-Dye Vest
1.Thunderstruck
2.Fire Your Guns
3.Moneytalks
4.The Razor's Edge
5.Mistress For Christmas
6.Rock Your Heart Out
7.Are You Ready
8.Got You By The Balls
9.Shot Of Love
10.Let's Make It
11.Goodbye And Good Riddance To Bad Luck
12.If You Dare
Description Seventh Son Of A Seventh Son [Potenziato]
Brani
1.Moonchild
2.Infinite Dreams
3.Can I Play With Madness
4.Evil That Men Do
5.Seventh Son Of A Seventh Son
6.Prophecy
7.Clairvoyant
8.Only The Good Die Young
1.War ensemble
2.Blood red
3.Spirit in black
4.Expendable youth
5.Dead skin msk
6.Hallowed point
7.Skeletons of society
8.Temptation
9.Born of fire
10.Seasons in the abyss
Recensioni Seasons In The Abyss da Utente
Recensione : Seasons In The Abyss (Audio CD) Se "Reign in Blood" è la Bibbia della band, il punto di partenza, nonché uno dei tre album che rappresentano il thrash metal, riuscendo nell'intento di concentrare nei sui 28 minuti tutta la violenza del mondo, "Seasons in the Abyss" è un album più calmo, tecnicamente più ricercato. Araya inizia ad allontanarsi dai famosi gridolini di "Reign in Blood" e la band aggiunge una certa dose di eccellenza alle note che scorrono. Si inizia con "War Ensamble" che si riallaccia perfettamente a quanto sentito in "South of Heaven", rendendo però subito degli arrangiamenti complessivamente migliori. Le canzoni centrali abbassano i ritmi, discostandosi totalmente dalla produzione precedente (e volendo spianando la strada al sound che sarà di "God Hates Us All"). Tutto l'album esplode alla fine con la traccia che da il titolo all'album, della quale solo l'intro vale il prezzo del disco.
1.Act I: Scene One: Regression
2.Act I: Scene Two: I. Overture 1928
3.Act I: Scene Two: Ii. Strange Deja Vu
4.Act I: Scene Three: I. Through My Words
5.Act I: Scene Three: Ii. Fatal Tragedy
6.Act I: Scene Four: Beyond This Life
7.Act I: Scene Five: Through Her Eyes
8.Act I I: Scene Six: Home
9.Act I I: Scene Seven: I. The Dance Of Eternity
10.Act I I: Scene Seven: Ii. One Last Time
11.Act I I: Scene Eight: The Spirit Carries On
12.Act I I: Scene Nine: Finally Free
1.Rock N Roll Train - Album Version
2.Skies On Fire - Album Version
3.Big Jack - Album Version
4.Anything Goes - Album Version
5.War Machine - Album Version
6.Smash N Grab - Album Version
7.Spoilin' For A Fight - Album Version
8.Wheels - Album Version
9.Decibel - Album Version
10.Stormy May Day - Album Version
11.She Likes Rock N Roll - Album Version
12.Money Made - Album Version
13.Rock N Roll Dream - Album Version
14.Rocking All The Way - Album Version
15.Black Ice - Album Version
Description For Those About To Rock (We Salute You)
Brani
1.For Those About To Rock (We Salute You)
2.I Put The Finger On You
3.Let's Get It Up
4.Inject The Venom
5.Snowballed
6.Evil Walks
7.C.O.D.
8.Breaking The Rules
9.Night Of The Long Knives
10.Spellbound
1.Brain Of J.
2.Faithfull
3.No Way
4.Given To Fly
5.Wishlist
6.Pilate
7.Do The Evolution
8.No Title
9.Mfc
10.Low Light
11.In Hiding
12.Push Me,Pull Me
13.All Those Yesterdays
1.Bombtrack
2.Killing In The Name
3.Take The Power Back
4.Settle For Nothing
5.Bullet In The Head
6.Know Your Enemy
7.Wake Up
8.Fistful Of Steel
9.Township Rebellion
10.Freedom
Recensioni Rage Against The Machine da Utente
Recensione : Rage Against The Machine (Audio CD) Metà anni '80, secolo passato, impazzavano band che mischiavano e impastavano ingredienti musicali diversi. Spesso, molto spesso, il pasto era saporito, il palato ne rimaneva deliziato e si godeva di musica frizzante e saporita. I nomi più interessanti, che ne hanno tracciato le coordinate: Faith no More, Red Hot Chili Peppers, Beastie Boys, Fugazi, Living Colour, Primus. Poi, agli inizi degli anni '90, il locale è stato invaso da quattro ragazzi un attimo arrabbiati. Il boccone, questa volta, è sceso giù duro, molto duro. La chitarra di Morello e la voce di De La Rocha sono una raffica di molotov contro "the Machine" (il sistema, lo status quo). Si parte con Bombtrack, il loro manifesto di intenti, seguita subito da Killing in the name (bellissima anche nella successiva rivisitazione insieme ai Cypress Hill). L'attacco al sistema continua, costante e ferocissimo, anche nel resto dell'album. Nessun effetto speciale, solo chitarra, basso, batteria e una voce tagliente che parlano al "ventre del genere umano" ricordando di "Know your enemy" e di difendersi dal trillo del diavolo delle corporations, di lottare per i diritti umani e contro tutte le ingiustizie sociali. Un impasto brutale di rock con le cadenze dell'hip hop. La traccia finale, con Freedom gridato a squarciagola, rende l'album una pietra miliare fondamentale.
Recensione : Rage Against The Machine (Audio CD) Manifesto di ribellione e dissenso che non si vedeva dai tempi dei Clash, per uno degli album piu' significativi e importanti degli anni '90. Metal, funk, hard-core, hip-hop, il tutto condito dalle rime anti-sistema di Zack de la Rocha e dalla bellicosa chitarra di Tom Morello. Fondamentale!
1.It's A Long Way To The Top (If You Wanna Rock 'N' Roll)
2.Rock 'N' Roll Singer
3.The Jack
4.Live Wire
5.T.N.T.
6.Can I Sit Next To You Girl
7.Little Lover
8.She's Got Balls
9.High Voltage
Disco 2
1.Overture
2.About to crash
3.War inside my head
4.Test that stumped them all
5.Goodnight kiss
6.Solitary shell
7.About to crash (reprise)
8.Losing time/Grand finale
1.Sometimes
2.Hail,Hail
3.Who You Are
4.In My Tree
5.Smile
6.Off He Goes
7.Habit
8.Red Mosquito
9.Lukin
10.Present Tense
11.Mankind
12.I'm Open
13.Around The Bend
1.Let Me Drown
2.My Wave
3.Fell On Black Days
4.Mailman
5.Superunknown
6.Head Down
7.Black Hole Sun
8.Spoonman
9.Limo Wreck
10.The Day I Tried To Live
11.Kickstand
12.Fresh Tendrils
13.4TH Of July
14.Half
15.Like Suicide
16.She Likes Surprises
Recensioni Superunknown da Utente
Recensione : Superunknown (Audio CD) Il capolavoro dei Soundgarden e uno degli album migliori che abbia partorito la scena di Seattle. Un alternarsi di pezzi potenti e cupe ballate, in un disco dove sembra di risentire suonare i Led Zeppelin e, soprattutto, i migliori Black Sabbath. Perfetto dall'inizio alla fine. P.S.: prima che Chris Cornell salisse sul carrozzone dello "star-system" era un grande autore-cantante dotato di immenso carisma!
1.London Calling
2.Brand New Cadillac
3.Jimmy Jazz
4.Hateful
5.Rudie Can't Fail
6.Spanish Bombs
7.The Right Profile
8.Lost In The Supermarket
9.Clampdown
10.The Guns Of Brixton
11.Wrong Em Boyo
12.Death Or Glory
13.Koka Kola
14.The Card Cheat
15.Lover's Rock
16.Four Horseman
17.I'm Not Down
18.Revolution Rock
19.Train In Vain
Recensioni London Calling da Utente
Recensione : London Calling (Audio CD) Avevo poco più di sei anni quando venne rilasciato London calling e, per evidenti questioni anagrafiche, ho perso irrimediabilmente l'ondata punk. Avevo poco meno di diciassette anni quando ho acquistato l'album in questione. Il pensiero? Un anno prima avevo preso il vinile dei Sex Pistols "Never mind the Bollocks", che mi teneva compagnia durante i compiti di disegno tecnico (!!). Dovevo comprare il mio primo cd, la cover era interessante, un tizio che tenta (credo a buon fine) di spaccare la chitarra (erano ancora di là a venire Cobain e soci), il titolo a colori "squillanti" su foto in bianco e nero, la fama dei Clash che riverberava ancora tantissimo ... <<che fare? Prendo questo o Led Zeppelin IV?>> <<Questo!>> e qui si aprono le porte di una "percezione" (scusi mister Morrison) completamente allargata. <<Cavolo che musica!>> Il punk nella sua forma migliore, spumeggiante, brioso, allargato a generi musicali diversi, attitudine e divertimento (all'estetica ci pensavano i Pistols e simili), dolce e drammatico. I motivi per ascoltarlo? Diciannove brani favolosi, tra i quali spiccano la title track, Jimmy Jazz, Spanish bombs, Lost in the supermarket (a chi non capita?) the guns of Brixton, Death or Glory, Revolution rock, Train in vain ... Cosa si trova in quest'album? Tutto, ma proprio di tutto, chitarre, fiati, percussioni, rock and roll, reggae, malinconie e salti di gioia, urla al cielo e contro il sistema. "London calling" dei Clash, non esiste un buon motivo per non averlo.
Recensione : London Calling (30th Anniversary) (Vinile) Un album che ha tracciato un solco indelebile nella storia della musica. L'ascolto di questa versione "rimasterizzata" in occasione dei 30 anni è stato davvero speciale. La qualità audio è ottima così come la veste grafica. Acquisto fortemente consigliato!
Recensione : London Calling (30th Anniversary) (Vinile) Album doppio dei Clash del 1979 ristampato qui magistralmente da MusicOnVinyl. Un vero must per gli amanti del punk/ska/reggae/rockabilly dei Clash. Secondo Rolling Stone è il migliore album degli anni ottanta. Celeberrima la copertina in BN, ottimamente riprodotta da MOV. di Paul Simonon che spacca il basso sul palco. MOV ha ristampato l'album sul vinile pesante (180gr.) che suona decisamente bene senza fruscio ecc. direi siamo ai livelli dell'originale.
Description Live At Donington [Edizione del collezionista]
Brani
Disco 1
1.Thunderstruck
2.Shoot To Thrill
3.Back In Black
4.Sin City
5.Who Made Who
6.Heatseeker
7.Fire Your Guns
8.Jailbreak
9.The Jack
10.The Razor's Edge
11.Dirty Deeds Done Dirt Cheap
12.Moneytalks
Disco 2
1.Hells Bells
2.Are You Ready
3.That's The Way I Wanna Rock 'N' Roll
4.High Voltage
5.You Shook Me All Night Long
6.Whole Lotta Rosie
7.Let There Be Rock
8.Bonny
9.Highway To Hell
10.T.N.T.
11.For Those About To Rock (We Salute You)
1.Once
2.Even Flow
3.Alive
4.Why Go
5.Black
6.Jeremy
7.Oceans
8.Porch
9.Garden
10.Deep
11.Release
12.Alive (Live)
13.Wash
14.Dirty Frank
Recensioni Ten [Tracce extra] da Utente
Recensione : Ten (Audio CD) Trovare il coraggio di scrivere qualcosa sui Pearl Jam, ecco il dubbio che, come un tarlo, ha roso la mia anima. Perché i Pearl Jam sono il gruppo della mia giovinezza, il mio gruppo preferito, i miti che mi hanno accompagnato all'università. Camicie a quadri, capelli lunghissimi e le cuffiette del walkman perennemente infilate nelle orecchie sui tram di Torino. È difficile dare sostanza ad un mito, e forse è sbagliato, allora preferisco scrivere dell'album. Per chi non ha vissuto quel periodo, questo è l'album perfetto per avvicinarsi a quel tipo di musica che si "guarda l'ombelico", intimista, sull'orlo di una melanconia che può portare all'annullamento della propria volontà perché travolti dalle difficoltà della vita, la generazione X, di apatici, indolenti adolescenti per i quali è stata una sofferenza vivere nel modo perfetto costruito dai genitori. È difficile scegliere un brano, o un paio di brani che non superano l'eccellenza, è il loro album migliore. Il primo album che ha definito e circoscritto cosa era la musica nei primi anni '90, in cui si sintetizza tutto quel movimento definito "grunge", che traeva sicuramente origine dal punk degli anni '70 e '80, e che amalgamato al blues del loro nume tutelare, Jimi Hendrix, trova la massima espressione in questi undici pezzi (14 la versione estesa). Niente tecnicismi, solo anima, sudore e lacrime. Le difficoltà della vita (vedi sopra) ci hanno portato via Kurt Cobain e i suoi Nirvana e anche Layne Staley, cantante degli Alice in Chains, i Soundgarden hanno scelto altre vie, i Dinosaur Jr sono rimasti circoscritti a pochi intimi, i Mudhoney, padri fondatori del genere e come tali rimasti ai margini. Sono rimasti loro, i Pearl Jam. Forse ora sono espressione dello star system, ma in quegli anni erano i miti di molti, tanti kids e, nonostante tutto, hanno dato un senso a quegli anni e ci hanno permesso di sopravvivere.
1.Highway To Hell
2.Girls Got Rhythm
3.Walk All Over You
4.Touch Too Much
5.Beating Around The Bush
6.Shot Down In Flames
7.Get It Hot
8.If You Want Blood (You've Got It)
9.Love Hungry Man
10.Night Prowler